Icona Biblica

Icona Biblica

COMMISSIONE PER IL BICENTENARIO

Commissione per il 2° Centenario della fondazione della Diocesi

L'ICONA BIBLICA

«Lì porrò il mio nome!» (1 Re 8, 29)

«In quei giorni, Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea d’Israele e, stese le mani verso il cielo, disse: «Signore, Dio d’Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore. Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito! Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!» (1Re 8, 22-23.27-30).

Lo spunto per l’icona della tenda viene dall’etimologia stessa della parola diocesi, “casa fra le case” (dal greco dià = in mezzo; oikos = casa). È il luogo dove il Signore ha stabilito il suo nome (cfr. anche Dt 12, 5). La Chiesa, Corpo mistico di Cristo, è la tenda dell’incontro con Dio, piantata in mezzo agli uomini. Nella vivente comunità diocesana si sperimenta la presenza del Dio-con-noi: una presenza dinamica, aperta.

«Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra?», si chiede il re Salomone. «Ecco, - esclama meravigliato - i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito». Il dono della presenza di Jahveh che si rivela essere il Dio-con-gli-uomini supera ogni aspettativa umana. Il tempio che Salomone costruisce è la casa di Dio, ma Dio è più grande della sua casa. La Chiesa non è una cittadella protetta che ha l’esclusiva su Dio, nessun copyright è autorizzato: è Dio semmai che pone il suo nome sulla sua dimora con gli uomini, è Lui che ha il protagonismo assoluto. La casa di Dio non è un luogo statico, chiuso, escludente ed esclusivo: è piuttosto una tenda piantata in mezzo agli uomini perché sia possibile l’incontro con Dio (cfr. Es, 29, 42-46).

Il simbolismo della tenda dice stabilità (non sono all’aria aperta e fisso una dimora), ma anche precarietà (la tenda è mobile, non è una dimora definitiva ed è l’abitazione propria di chi è nomade, in cammino, non ha raggiunto la meta). La tenda indica all’uomo nomade che anela alla stabilità, che c’è sempre un “oltre”, che devi spostare senza posa il confine, che il “già” non è “ancora”. La tenda è il luogo per fare sosta temporanea, al riparo dalle intemperie e dai disagi del deserto. È il punto di arrivo, ma anche di ripartenza, dopo essersi ristorati dalle fatiche. È dove ti fermi a trascorrere la notte in attesa della luce dell’alba. È soprattutto l’habitat propizio per un incontro, una relazione, un appuntamento. Indica convivialità e ospitalità. È il luogo dove Dio convoca il suo popolo: «In quel luogo mi incontrerò con gli Israeliti, ed esso sarà consacrato per la mia Gloria» (Es, 29, 43). È lo spazio dell’intimità tra Dio e gli uomini. Sotto la tenda «il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro» (Es 33,11). Una dimora provvisoria e precaria, dunque, eppure piena di sacralità, fascino e bellezza, tanto che Balaam, il profeta straniero, esclama alla sua vista: «Come sono belle le tue tende, Giacobbe, le tue dimore, Israele!» (Num 24, 5).

Dio non accetta di essere rinchiuso tra quattro mura: a Davide che pretende di fissargli una dimora, risponde per bocca del profeta Natan: «Forse tu mi costruirai una casa perché io vi abiti? Ma io non ho abitato in una casa dal giorno che ho fatto uscire i figli di Israele dall’Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione» (2 Sam 7, 5b-6). Un Dio viandante, che sceglie di incontrare l’uomo per strada. E decide Lui dove e quando fermarsi. È Lui che costruisce la casa al suo popolo: «Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti […]. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa» (2 Sam 7, 10-11). La promessa di Dio di costruire una casa all’uomo si attua nella pienezza dei tempi in Gesù Cristo che assume tutta la fisicità e fragilità dell’uomo che, pellegrino sulla terra, abita in una «tenda d’argilla» (Sap 9,15) in «questa tenda del corpo» che si logora (2 Pt 1,13-14). È una presenza e vicinanza inaudita e sorprendente: «Il Verbo si fece carne e pose la sua tenda in mezzo a noi» (Gv 1,14). Gesù di Nazaret, morto e risorto, è il Cristo escatologico «ministro del santuario e della vera tenda, che ha fatto il Signore, non un uomo»; il «sommo sacerdote dei beni futuri, per una tenda più grande e più perfetta, non manufatta, cioè non di questa creazione» (Eb 8,2; 9,1-12). In questa tensione tra storia e escatologia si colloca la Chiesa pellegrina, Corpo mistico di Cristo, tenda dell’incontro con Dio, piantata in mezzo agli uomini per accompagnarli nel cammino verso la dimora definitiva, la Gerusalemme celeste.

IN EVIDENZA

confraternite bicentenario Palagonia Vecovo Peri CESI GRF2016 Caltagirone Bicentenariodiocesidicaltagirone Beatrice Fazi Eco Sound Gigi De Palo Ilenia Petracalvina Cardinale Beldisseri annullo filatelico bicentenario diocesi caltagirone caltagirone Festa Regionale delle Famiglie Giardino Pubblico Caltagirone diocesi bicentenario diocesi di Caltagirone giornata regionale famiglie 2016 Illuminazione straordinaria Scala Caltagirone grfSicilia2016 CESI famiglia convegnodifirenze mons Peri bicentenario Caltagirone Neon metatrone daniloferrari stefaniabruno ifiglidell'officina ecosound milk underbridge ileniapietracalvina grgSicilia2016 GiubileoGiovani VescovoPeri Vaccaro Diocesi Vescovo Cattedrale Bicentenario Giubileo Diocesi Diocesi Caltagirone Calogero Peri Nek don Giacomo Pavanello Ilenia Pietracalvina Neon Teatro Stefania Bruno GRG 2016 giovani di Sicilia diocesi vescovo Peri giovani festa GRG caltagirone giardino pubblico famiglie Militello Ramacca San Cono Mineo Granieri Piano San Paolo Santo Pietro Castel di Iudica Pellegrinaggi zonali Caltagirone concorso scuola Maria Ausiliatrice GRG2016 giubileo giovaniperdono misericordia scuola concorso patrono pellegrinaggio Mons. Peri feste patronali santo patrono Giubileo Indulgenza sussidio acr papa francesco giubileo straordinario Porta Santa logo pellegrinaggio S. Giacomo Card. Francesco Montenegro Patrocinio affidamento Angelo Bagnasco omelia Preghiera Liturgia Scuola Insegnanti di religione Cattolica Ufficio Diocesano Pastorale Scolastica fumetto promo diocesi di caltagirone Convegno Misericordia Nuova Evangelizzazione scuola bando scuola